SIMIT-THARSY

SIMIT THARSY - Tsunami Hazard Reduction System

Il progetto in numeri

Durata: 39 mesi

Inizio: 01.03.2018

Fine: 31.05.2021

N. Partner: 5

Stato di avanzamento del progetto:

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Budget totale: 3.317.642 €
Contributo FESR: 2.819.996 €

SIMIT THARSY affronta il problema della gestione congiunta delle emergenze derivanti da eventi sismici potenzialmente tsunamigenici

Il progetto contribuisce al potenziamento della rete di rilevazione dei dati e dei sistemi di valutazione del rischio per la popolazione e gli edifici in caso di eventi calamitosi che potrebbero verificarsi nelle zone interessate dalla faglia ibleo-maltese

Inoltre, il progetto elabora apposite linee guida per i comuni dei due territori al fine di garantire il tempestivo intervento in caso di calamità naturali nell'area transfrontaliera

 

Risultati Attesi:

2.500 Kmq di area interessata dal rafforzamento del sistema congiunto di protezione civile siculo-maltese

Il progetto intende contribuire nel dare una risposta agli eventi calamitosi che si possono verificare nelle zone interessate dalla faglia ibleo-maltese

 

Le attività di progetto realizzeranno:

1 piattaforma WebGis

1 rete di monitoraggio che copre 50.000 Kmq

1 sistema di allarme per la popolazione che copre un’area di 10 kmq

1 colonna mobile di aiuti comprendente: attrezzature per la ricerca e il soccorso, attrezzature logistiche, rimorchi, furgoni per trasporto persone e SUV

20 kmq di superficie interessata dall’elaborazione di possibili scenari di rischio

La pandemia di “coronavirus” aggiunge un nuovo livello di sfide e rischi ed i leader delle comunità dovranno pianificare, in modo strutturato, come affrontare scenari nelle peggiori condizioni.

Con le attività aggiuntive "COVID oriented”, il progetto Mediwarn si propone pertanto di affrontare una pandemia e, simultaneamente, un disastro naturale in area transfrontaliera con la conseguente necessità di verticalizzare e proporre procedure e linee guida per diventare realmente resilienti quando si affrontano più catastrofi contemporaneamente.

I principali obiettivi che si intendono raggiungere con le azioni "COVID oriented” sono:

1) testare l’esercitazione in ambiente pandemico
2) costituzione di un laboratorio virtuale permanente su piattaforma web a servizio del Sistema Transfrontaliero di Protezione Civile.

Con rifermento al punto 1, le attività riguarderanno la necessità di affrontare un'emergenza e il post emergenza durante una pandemia di “coronavirus”. I principali risultati di tale attività consentiranno di:
• Rivedere le procedure di soccorso degli operatori in ambiente pandemico
• Aggiornare i piani di emergenza per i vari rischi in ambiente pandemico
• Fornire assistenza medica sanitaria in ospedali impegnati nella cura di pazienti COVID-19 e in carenza di presidi medici
• Verificare se tra le vittime sono presenti soggetti infetti
• Mettere in sicurezza gli operatori del soccorso durante le operazioni di ricerca ed estricazione di vittime da macerie
• Ospitare gli sfollati e alloggiarne un gran numero in modalità di “distanziamento sociale”
• Modificare le procedure per la gestione delle aree di ammassamento dei soccorritori e, in generale, di un “campo di protezione civile”.

Con rifermento al punto 2, le attività riguarderanno principalmente la costituzione di un “laboratorio virtuale” che opererà specialmente durante l’ultima fase del progetto, soprattutto se perdureranno le attuali condizioni di emergenza COVID-19, che non garantiscono una totale libertà di spostamento sul territorio e tra la Sicilia e le isole Maltesi, ma riducono e contingentano anche gli ingressi nei laboratori universitari. Tale laboratorio assicurerà la continuità di operazioni che prevedono l’integrazione, la condivisione e la discussione dei dati raccolti dai diversi gruppi di ricerca facenti capo alle tre sedi universitarie coinvolte (Malta, Palermo, Catania) consentendo, anche in presenza di blocco totale o parziale degli spostamenti, a causa della pandemia o di eventuali simili circostanze future, il regolare e continuo svolgimento delle stesse.

Il laboratorio virtuale sarà a disposizione del Sistema di Protezione Civile Transfrontaliero per esecuzione di elaborazioni complesse e sintesi di big-data. La stipula di un Memorandum of understanding tra le tre università definirà i termini della collaborazione, garantendo la continuità e l’operatività del sistema negli anni a venire.

Gli output principali delle attività “COVID-oriented” sono:

L’Aggiornamento delle procedure di soccorso e dei piani di emergenza in ambiente pandemico
Nr 3 nodi di rete, uno per ciascuna università coinvolta nel progetto
Nr 1 Memorandum of understanding stipulato fra le università di Palermo, Catania e Malta
Le linee guida per l’uso efficiente di un laboratorio virtuale;
Le linee guida per la costituzione di un organizzato ed efficiente laboratorio virtuale che consenta di gestire l’attività lavorativa e di ricerca in condizioni di lockdown o di emergenza s.l.

Capofila di Progetto:

  • Regione Siciliana - Dipartimento della Protezione Civile

Partner di progetto:

  • Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali
  • Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali
  • Civil Protection Department
  • University of Malta Faculty of Science/ Department of Geosciences

    Video

     

    Rassegna stampa

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