SIMIT-THARSY

SIMIT THARSY - Tsunami Hazard Reduction System

Il progetto in numeri

Durata: 44 mesi

Inizio: 01.03.2018

Fine: 31.10.2021

N. Partner: 5

Stato di avanzamento del progetto:

Budget totale: 3.014.954 €
di cui Contributo FESR: 2.562.711 €

SIMIT THARSY affronta il problema della gestione congiunta delle emergenze derivanti da eventi sismici potenzialmente tsunamigenici

Il progetto contribuisce al potenziamento della rete di rilevazione dei dati e dei sistemi di valutazione del rischio per la popolazione e gli edifici in caso di eventi calamitosi che potrebbero verificarsi nelle zone interessate dalla faglia ibleo-maltese

Inoltre, il progetto elabora apposite linee guida per i comuni dei due territori al fine di garantire il tempestivo intervento in caso di calamità naturali nell'area transfrontaliera

 

Risultati Attesi:

2.500 Kmq di area interessata dal rafforzamento del sistema congiunto di protezione civile siculo-maltese

Il progetto intende contribuire nel dare una risposta agli eventi calamitosi che si possono verificare nelle zone interessate dalla faglia ibleo-maltese

 

Le attività di progetto realizzeranno:

1 piattaforma WebGis

1 rete di monitoraggio che copre 50.000 Kmq

1 sistema di allarme per la popolazione che copre un’area di 10 kmq

1 colonna mobile di aiuti comprendente: attrezzature per la ricerca e il soccorso, attrezzature logistiche, rimorchi, furgoni per trasporto persone e SUV

20 kmq di superficie interessata dall’elaborazione di possibili scenari di rischio

La pandemia di “coronavirus” aggiunge un nuovo livello di sfide e rischi ed i leader delle comunità dovranno pianificare, in modo strutturato, come affrontare scenari nelle peggiori condizioni.

Con le attività aggiuntive "COVID oriented”, il progetto Simit-Tharsy si propone di affrontare una pandemia e, simultaneamente, un disastro naturale in area transfrontaliera con la conseguente necessità di verticalizzare e proporre procedure e linee guida per diventare realmente resilienti quando si affrontano più catastrofi contemporaneamente.

I principali obiettivi che si intendono raggiungere con le azioni "COVID oriented” sono:

1) testare l’esercitazione in ambiente pandemico

2) creare un laboratorio virtuale permanente su una piattaforma web al servizio del Sistema di Protezione Civile transfrontaliero per l'elaborazione complessa e la sintesi dei big-data. La gestione della piattaforma virtuale sarà condotta nell'ambito di un Memorandum of Understanding tra le tre università che definirà i termini della collaborazione, garantendo la continuità e il funzionamento del sistema negli anni a venire.

Con rifermento al punto 1, le attività riguarderanno la necessità di affrontare un'emergenza e il post emergenza durante una pandemia di “coronavirus”.

Con rifermento al punto 2) il laboratorio garantirà la continuità di tutte le operazioni che prevedono l'integrazione, la condivisione e la discussione dei dati raccolti dai diversi gruppi di ricerca guidati dalle tre università coinvolte (Malta, Palermo, Catania) consentendo, anche in presenza di un blocco totale o parziale dei movimenti, dovuto alla pandemia o a circostanze future simili, allo sviluppo regolare e continuo dello stesso. Le funzioni di base fornite sono: un cloud per l'archiviazione dei dati; un cloud di elaborazione; una piattaforma per la gestione delle videoconferenze e delle video-lezioni; una piattaforma virtuale per lo smart-working; una piattaforma per la gestione dell'interconnessione di ogni nodo.

Gli output principali delle attività “COVID-oriented” sono:

L’Aggiornamento delle procedure di soccorso e dei piani di emergenza in ambiente pandemico (target 20 Kmq)

Nr 3 nodi di rete, uno per ciascuna università coinvolta nel progetto

Nr 1 Memorandum of Understanding stipulato fra le università di Palermo, Catania e Malta

Le linee guida per l’uso efficiente di un laboratorio virtuale

Le linee guida per la costituzione di un organizzato ed efficiente laboratorio virtuale che consenta di gestire l’attività lavorativa e di ricerca in condizioni di lockdown o di emergenza.

Capofila di Progetto:

  • Regione Siciliana - Dipartimento della Protezione Civile

Partner di progetto:

  • Università degli Studi di Palermo - Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali
  • Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali
  • Civil Protection Department
  • University of Malta Faculty of Science/ Department of Geosciences

    Video

     

    Rassegna stampa

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