Programmazione 2021-2027

Il percorso di programmazione 2021-2027 si fonda su quattro principi:

1. Garantire una migliore concentrazione delle risorse come già fatto nel periodo di programmazione 2014-2020

2. Valorizzare e accrescere il valore aggiunto dei risultati e degli output raggiunti dalle operazioni durante il periodo di programmazione 2014-2020

3. Capitalizzare l'esperienza del programma partendo dai progetti di successo e dalle azioni virtuose realizzate dai beneficiari dell'area durante il periodo di programmazione 2014-2020

4. Seguire le raccomandazioni della Commissione Europea sul nuovo periodo di programmazione 2021-2027

 

 

Lavori preparatori

Il 6 dicembre 2019 i servizi della Commissione Europea hanno trasmesso alle Autorità del programma INTERREG V-A Italia-Malta il Maritime Orientation Paper (MOP) Cross-Border Cooperation in the Mediterranean area relativo alle attività di riprogrammazione per il periodo 2021-2027 dei programmi di cooperazione transfrontalieri esistenti nel mar Mediterraneo.

La Commissione Europea ha cercato di promuovere un approccio più territoriale per i futuri Programmi Interreg, evidenziando come la cooperazione all’interno dei bacini marittimi necessita di riflettere le specifiche caratteristiche territoriali di queste aree e la loro enorme dimensione marittima.

Molte delle sfide importanti affrontate dagli Stati Membri e dalle regioni attorno il Mediterraneo necessitano azioni per affrontare sfide ambientali in aree marittime e costiere, di accessibilità e connettività e per lo sviluppo socio-economico in maniera non frammentata.

Tale documento presenta un’analisi dell’area transfrontaliera Italia-Malta sotto il profilo socio economico, culturale e istituzionale e offre degli spunti di riflessione (orientamenti) con riferimento a crescita, competitività e connettività, economia verde, lavoro, educazione, salute e inclusione.

MOP - scarica il documento

Secondo gli orientamenti indicati nel MOP, il programma transfrontaliero Italia-Malta dovrebbe concentrarsi su un numero limitato di obiettivi in cui la cooperazione transfrontaliera può fare la differenza ed essere sostenibile; dovrebbe assicurare il coordinamento con i Programmi Principali e cooperare con altri programmi transfrontalieri del Mediterraneo per aumentare l’impatto su progetti comuni o paralleli.

In quest’ottica di coordinamento e cooperazione, per il futuro programma Italia-Malta, il MOP indica di sostenere

- la ricerca e l'innovazione a condizione che le azioni sostenute corrispondano alle esigenze locali e siano allineate alle strategie nazionali o regionali di specializzazione intelligente;

- programmi imprenditoriali transnazionali legati alla ricerca e all'innovazione e alla promozione dell'economia blu, prevedendo necessariamente la partecipazione attiva degli albi professionali/delle associazioni di categoria;

- forme congiuntamente alternative di turismo sostenibile e rispettose dell'ambiente anche in ottica di destagionalizzare i flussi di visitatori;

- la sicurezza marittima non solo nell'area di confine del programma Italia-Malta, ma anche in stretta cooperazione con gli altri programmi marittimi transfrontalieri nel Mar Mediterraneo;

- la protezione ambientale e costiera, anche da rifiuti marini, da cambiamenti climatici;

- la gestione dei rischi e lo sviluppo di energie rinnovabili, sostenendo anche piccole reti di energia rinnovabile al fine di ridurre la dipendenza energetica.

Inoltre, dati i forti legami economici tra Malta e la Sicilia, potrebbero essere sviluppati progetti comuni per le competenze professionali. La mappatura delle competenze richieste su entrambi i lati del confine e le strategie per lo sviluppo delle competenze potrebbero essere supportate nell'ambito dell'obiettivo specifico "Migliore governance INTERREG" così come l’identificazione e la mappatura degli ostacoli giuridici e amministrativi effettivi proponendo soluzioni possibili.

Sulla base degli orientamenti del MOP e tenendo presente il cronoprogramma del legislatore comunitario, si è proceduto con l’avviare la costituzione della Task Force per la preparazione del Programma di Cooperazione Italia-Malta 2021-2027 in linea con quanto previsto dalla bozza di regolamento 374/2018.

La Task Force si occupa di fare l’analisi relativa ai risultati della valutazione del periodo 2014-2020, ai quadri strategici rilevanti per l’area di cooperazione e ai fabbisogni dei territori coinvolti; di determinare le sfide comuni e le risposte strategiche ed operative in termini di obiettivi, priorità, azioni ecc.; di allocare le risorse per Obiettivi e priorità/modalità di integrazione dei fondi; di individuare le modalità di funzionamento del Programma e le Autorità/organismi di Programma.

In tale prima fase, con riferimento alla composizione della task force 2021-2027, si è fatta una prima proposta di composizione in cui figuravano Membri con diritto di voto (fino a 4 rappresentanti di ciascuno SM; fino a 2 rappresentanti per ciascuno dei territori eleggibili di livello NUTS 2/NUTS 3 scelti tra: istituzioni locali di livello NUTS 2 e NUTS 3, università e/o associazioni di comuni;) e Membri senza diritto di voto (la Commissione europea; il partenariato economico e sociale; eventuali altri soggetti, previo accordo della TF).

Il 21/02/2020, l’Autorità di Gestione del programma INTERREG V-A Italia Malta ha avviato la procedura scritta del Comitato di Sorveglianza per l’approvazione della costituzione e della composizione della task force 2021-2027, nonché dell’utilizzo delle risorse finanziarie del piano di assistenza tecnica del programma INTERREG V-A Italia-Malta 2014-2020 per consentire all’Autorità di Gestione e l’Autorità Nazionale di Coordinamento Maltese di fare fronte alle attività della task force 2021-2027.

Il 05/03/2020 si è conclusa la procedura scritta con l’approvazione della costituzione della task force 2021-2027 e l’autorizzazione ad utilizzare le risorse finanziarie del piano di assistenza tecnica del programma INTERREG V-A Italia-Malta 2014-2020 per fare fronte alle attività della task force 2021-2027.

L’Autorità di Gestione del Programma in corso ha convocato la prima riunione della Task Force per il giorno 23/04/2020 alle ore 15.00.

A causa delle restrizioni SARS Covid-19, la riunione si è tenuta in modalità video conferenza.

I documenti di lavoro sono stati inviati a cura del Segretariato Congiunto una settimana prima ai partecipanti invitati.

L’agenda dei lavori ha fondamentalmente previsto l’approvazione dell’ordine del giorno, l’approvazione del regolamento interno della task force, l’approvazione del Piano di lavoro e del cronoprogramma della task force 2021-2027.

Alla riunione svoltasi per come programmato hanno preso parte:

l’Autorità di Gestione rivestendo il ruolo della Presidenza della Task Force
il Dipartimento Politiche di Coesione, Membro con diritto di voto
il Dipartimento Politiche di Coesione, Membro con diritto di voto – supplente
l’Agenzia per la Coesione Territoriale, membro con diritto di voto
la Regione Sicilia - Dipartimento Ambiente, membro con diritto di voto
la Regione Sicilia – Dipartimento Famiglia
la Regione Sicilia - membro con diritto di voto
Malta - Funds and Programmes Division Programmes and Projects, membro con diritto di voto
Malta - Strategy and Implementation Division, membro con diritto di voto
Malta - Funds and Programmes Division - Territorial Cooperation 2014-2020 Unit, membro con diritto di voto
la Commissione Europea, membro senza diritto di voto
il Segretariato Congiunto, Segretariato della Task Force

In linea con l’agenda dei lavori, la Task Force ha deciso sul proprio Insediamento e la propria Costituzione.

Dopo condivisione e discussione sui documenti da approvare (Regolamento interno, Piano di lavoro e Cronoprogramma della task force 2021-2027), a seguito delle diverse modifiche apportate ai documenti originari, i partecipanti hanno concordato nel rimandare l’approvazione degli stessi tramite procedura scritta.

Il 27/04/2020 l’Autorità di Gestione ha avviato quindi la procedura scritta ed i membri della task force hanno potuto esprimere la loro posizione per iscritto entro il termine di dieci (10) giorni di calendario successivi alla data di ricezione della comunicazione di avvio.

Il 19/05/2020 l’Autorità di Gestione ha inviato ai membri della task force la comunicazione di chiusura della procedura scritta per l’approvazione del regolamento interno e del piano di lavoro per le attività di programmazione 2021- 2027. Tali documenti sono stati approvati con le modifiche e le integrazioni pervenute da parte della delegazione italiana e della delegazione maltese ed incluse nella versione del 15/05/2020.

Il 15/06/2020l’Autorità di Gestione ed il Segretariato Congiunto sono stati coinvolti nella partecipazione del seminario INTERACT “Improving Synergies across the Mediterranean for post 2020 – Part I” focalizzato sul tema WHAT (cosa).

Il seminario, tenuto online a causa delle restrizioni COVID, è stato organizzato in un’unica sessione mattutina dalle 9:30 alle 12:00.

Il suo obiettivo generale era quello di rafforzare la cooperazione prevista dal Regolamento CTE, dal processo di programmazione alla sua attuazione, per un maggiore impatto sul territorio ed efficienza utilizzando fondi pubblici nell'area del Mediterraneo.

Il seminario WHAT specificamente ha inteso avviare la discussione tra le autorità dei programmi ricadenti nell’ambito del regolamento CTE collegate per area funzionale ed esplorare la necessità di un meccanismo/soluzione di coordinamento per affrontare le sfide geografiche, individuare le tematiche e costruire sinergie.

Il seminario ha previsto gli interventi della Commissione State of Play & Main Challenges (Stato di avanzamento e sfide principali) a cura di Jean Pierre Halkin, REGIO D1 e di Pascal Boijmans, REGIO D2.

Al termine è seguita una discussione informale dove i programmi hanno condiviso le informazioni sui tempi previsti per l’adozione del PO; sulla valutazione dei bisogni territoriali evidenziando le principali possibili sfide/temi da affrontare nell'area.

Al seminario WHAT, INTERACT ha fatto seguire l’organizzazione di altri due seminari denominati WHO e HOW (vedi successivi slot).

Seminario INTERACT “Improving Synergies across the Mediterranean for post 2020 – Part II”- WHO

Il 29 Settembre 2020 si è tenuto il secondo seminario organizzato da Interact “Improving Synergies across the Mediterranean for post 2020 – Part II” focalizzato sul tema WHO (CHI).

Il seminario, tenuto online a causa delle restrizioni COVID, è stato organizzato in un’unica sessione mattutina dalle 9:30 alle 12:15 ed ha previsto 4 sessioni susseguenti in chiave di “discussione”.

Dando seguito a quanto argomentato durante il precedente seminario WHAT, con il seminario WHO si è inteso specificamente avviare una discussione congiunta sul “CHI” fa “COSA”.

Nell’ottica dell’inter-coordinamento dei programmi l’evento organizzato da Interact si pone come un’occasione per chiarire/spiegare le opinioni dei partecipanti e per migliorare le sinergie tra i programmi.

Le autorità dei programmi hanno così modo di identificare il loro valore aggiunto e discutere sul tipo di operazioni che possono finanziare per essere più efficienti. L’obbiettivo è quello della condivisione delle informazioni in maniera da raggiungere la complementarità auspicata ed evitare sovrapposizioni nel finanziare lo stesso tipo di operazioni.

In maniera semplice e pragmatica, l'idea di questo secondo incontro è stata quella di permettere ai partecipanti di raccogliere informazioni rilevanti per la compilazione delle sezioni 1.2 e 2.1.2 dei programmi di cooperazione.

A partecipare con un ruolo attivo nella discussione sono stati Invitati, le Autorità di Gestione ed i Segretariati Congiunti dei programmi transnazionali Med, Adrion, Sudoe, BalkanMed, dei programmi transfrontalieri Marittimo Italia Francia, Italia Malta, Italia Croazia, Italia Slovenia, Italia Grecia, Alcotra Italia Francia, Andorra Francia Spagna, Grecia Cipro, Bulgaria Grecia, dei programmi transfrontalieri strumento di pre-adesione Grecia Cipro, Grecia Bulgaria, Croazia Bosnia Montenegro, Italia Albania Montenegro, Grecia Albania, dei programmi strumento di vicinato, sviluppo e di cooperazione internazionale MED e Italia Tunisia. Come osservatori sono stati previsti massimo 2 rappresentanti per Stato Membro, alcuni rappresentanti EUSAIR, WestMed e TESIM.

Dopo l’introduzione al meeting, obiettivi ed approccio con “Who Are the main actors when talking about programmes inter-programme coordination?” (Chi sono i principali attori quando si parla di coordinamento inter-programma dei programmi) a cura di Interact, il seminario è continuato con una “discussione con la Commissione sul suo ruolo nel migliorare il coordinamento inter-programma e sull’importanza dell’impatto territoriale”.

A discutere per la Commissione Jean Pierre Halkin, Dirigente dell’Unità D1-DG REGIO e Pascal Boijmans, Dirigente dell’Unità D2-DG REGIO con i seguenti obiettivi:

1 - chiarire attraverso domande e risposte il proprio ruolo nel processo di coordinamento inter-programma nella zona del Mediterraneo

2 - descrivere il quadro territoriale nell'area, considerando EUSAIR e WestMed come quadri territoriali/marittimi

3 - descrivere i collegamenti alla sezione 1.2 e 2.1.2 del modello Interreg

A seguire la Discussione con gli Stati membri sul loro ruolo nel migliorare la complementarità tra i programmi Interreg. Gli interventi principali che hanno posto le basi per la Discussione sono stati affidati a Monica Bellisario. Dipartimento per le politiche di coesione, Italia; Mitja Bricelj. Coordinatore Nazionale Ambiente EUSAIR, Slovenia; Jean Luc Frés, Agenzia Nazionale della Coesione dei Territori, Francia.

In coda al seminario la Discussione tra i partecipanti sulla natura e la portata delle operazioni e delle azioni implementate all'interno della scala geografica più appropriata in stanze distinte tra Transnazionale/Transfrontaliero.

Il successivo seminario affronterà il tema del HOW (come)

WORK IN PROGRESS

WORK IN PROGRESS

(continua la fase di Programmazione operativa che condurrà alla sottoscrizione degli agreements fra SM (art.16 reg.to 374) e delle procedure interne di approvazione ed all'invio della Bozza di Programma alla CE)