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Il Nucleo di valutazione della Regione Siciliana è stato istituito con Decreto Assessoriale n. 120/D.R.P. del 3 maggio 2000 ed è stato collocato funzionalmente all’interno del Dipartimento Programmazione."

Il parere di audit “accerta se i conti forniscono un quadro fedele
se le spese [..] sono legali e regolari e se i sistemi di controllo istituiti funzionano correttamente.” Conferma “le asserzioni contenute nella dichiarazione di gestione”.

Il periodo contabile invece è l’arco temporale compreso tra il 1° luglio e il 30 giugno; tranne per il primo anno del periodo di programmazione
“relativamente al quale si intende il periodo che va dalla data di inizio dell’ammissibilità della spesa al 30 giugno 2015. Il periodo contabile finale andrà dal 1° luglio 2023 al 30 giugno 2024”. Il periodo contabile è il riferimento temporale utilizzato nell’ambito della procedura annuale dei conti.

Il prefinanziamento annuale invece verrà versato dalla Commissione
dal 2016 al 2023

Il Quadro Finanziario per il periodo 2014-2020 è contenuto in allegato al Regolamento (UE
EURATOM) 1311/2013

Il Quadro strategico Comune è contenuto nell’allegato I del Regolamento (UE) 1303/2013.

In ottemperanza al Regolamento Generale sui Fondi Strutturali (CE) n. 1083/2006
ogni PO deve adottare tali criteri entro 6 mesi dalla data di approvazione del PO

Indicatore finanziario (Programmazione 2014-2020)
L’Indicatore finanziario insieme all’indicatore di realizzazione è obbligatoriamente incluso nel set di indicatori previsto per il Performance Framework o quadro dei risultati e “si riferisce al totale della spesa eleggibile inserita nel sistema contabile dell’autorità di certificazione e certificata da tale autorità nei bilanci; è utilizzato per monitorare i progressi in termini di pagamenti per operazione, misura o programma in relazione al suo costo ammissibile”.

Informazione e pubblicità
Le azioni di informazione e pubblicità hanno l’obiettivo di dare visibilità agli interventi finanziati dai fondi strutturali e garantire la diffusione dei risultati. Tali azioni costituiscono un “accompagnamento” ai documenti di programmazione e rappresentano una priorità trasversale a tutti gli ambiti di intervento dei Fondi strutturali. Gli obblighi relativi agli interventi di informazione circa i programmi cofinanziati e di pubblicità delle operazioni sono contenute nel Regolamento (CE) n. 1828 dell’8 dicembre 2006.

Innovazione sociale (Programmazione 2014-2020)
L’innovazione sociale può essere definita come “lo sviluppo e l’attuazione di nuove idee (prodotti, servizi e modelli) per soddisfare le esigenze sociali e per creare nuove relazioni sociali o collaborazioni. Rappresenta nuove risposte alle domande sociali pressanti, che influenzano il processo delle interazioni sociali, ed è volta a migliorare il benessere umano. Innovazioni sociali sono le innovazioni che sono sociali sia nei loro fini che nei loro mezzi; si tratta di innovazioni che non sono solo un bene per la società, ma anche per migliorare la capacità degli individui di agire”. L’innovazione sociale è di fatto anche “la capacità di innescare i cambiamenti comportamentali che sono necessari per affrontare le principali sfide delle società contemporanee”. Importante è infatti il ruolo della società civile che deve essere parte attiva nella ricerca delle soluzioni più adeguate ai problemi. Gli aspetti legati all’innovazione sociale rilevano ai fini dell’intervento del FSE.

Investimenti territoriali integrati – ITI (Programmazione 2014-2020)
L’investimento Integrato Territoriale (ITI) è “un nuovo strumento attuativo che consente di riunire le risorse di più assi prioritari di uno o più programmi operativi per la realizzazione di interventi multi-dimensionali e intersettoriali e si caratterizza per la previsione di un regime di gestione ed attuazione integrato. L’ITI può rappresentare uno strumento ideale per sostenere azioni integrate nelle aree urbane perché permette di coniugare finanziamenti connessi a obiettivi tematici differenti, prevedendo anche la possibilità di combinare fondi di assi prioritari e programmi operativi supportati dal FESR, dall’FSE e dal Fondo di coesione. Un ITI può anche essere integrato da aiuti finanziari erogati attraverso il FEASR o il FEAMP”.