Il progetto
Dettagli progetto
TECMARECO mira a rafforzare la protezione degli ecosistemi marini e a ridurre l’inquinamento da rifiuti plastici nell’area transfrontaliera tra Sicilia e Malta. Il progetto intende armonizzare le attività di monitoraggio, migliorare la conoscenza delle sorgenti e delle aree di accumulo delle microplastiche e sviluppare strumenti innovativi di rilevamento precoce. Un ulteriore obiettivo è favorire il riciclo e l’upcycling dei rifiuti raccolti, trasformandoli in nuove risorse secondo i principi dell’economia circolare.
- Armonizzazione dei sistemi di monitoraggio dei rifiuti marini tra Sicilia e Malta.
- Campionamento e analisi dei rifiuti marini, con particolare attenzione alle microplastiche.
- Elaborazione di una mappa transfrontaliera delle sorgenti e delle aree di accumulo dei rifiuti.
- Analisi della concentrazione, composizione e caratteristiche e fisico-chimiche delle microplastiche.
- Analisi della presenza di agenti patogeni, dell’antibiotico-resistenza e dei potenziali rischi per la salute.
- Sviluppo di modelli lagrangiani di dispersione e accumulo delle microplastiche.
- Sviluppo e adattamento in tempo reale dell’Early Detection System – EDS.
- Definizione e sperimentazione di scenari operativi dell’EDS a supporto delle decisioni.
- Creazione del TecMAReco Pilot Incubator Hub dedicato al riciclo e all’upcycling.
- Sperimentazione di nuovi materiali riciclati, compresi materiali destinati alle miscele per asfalto.
- Elaborazione di un protocollo tecnico per l’impiego di materiali derivati dal recupero delle microplastiche.
- Organizzazione di incontri di trasferimento delle conoscenze con gli stakeholder locali.
- Coinvolgimento degli stakeholder nella valutazione, nell’anteprima e nella sperimentazione delle soluzioni.
- Definizione di una strategia transfrontaliera per aumentare la maturità e l’applicabilità delle soluzioni sviluppate.
Il progetto realizzerà una mappa transfrontaliera delle sorgenti e delle aree di accumulo dei rifiuti plastici, un modello di Early Detection System – EDS e relativi scenari previsionali. Sarà inoltre sviluppato il TecMAReco Pilot Incubator Hub, nel quale saranno condotti test sugli effetti delle microplastiche e sperimentazioni di riciclo e upcycling. Tra gli output sono previsti anche un protocollo tecnico per nuovi materiali, compresi quelli destinati alle miscele per asfalto, e una strategia transfrontaliera TECMARECO.
TECMARECO consentirà di migliorare la capacità di individuare e prevedere l’accumulo delle microplastiche, approfondire la conoscenza dei loro effetti sulle specie e sugli habitat marini e mettere a disposizione di autorità e stakeholder nuovi strumenti di supporto alle decisioni. Le soluzioni sviluppate saranno sperimentate e potranno essere adottate o potenziate dalle organizzazioni interessate, mentre la strategia comune favorirà la pianificazione di interventi condivisi di prevenzione e mitigazione.
Il progetto contribuirà a ridurre il tempo tra osservazione, allerta e intervento, rendendo più efficaci le azioni contro l’inquinamento marino. L’utilizzo dei dati e dei modelli previsionali sosterrà la tutela della biodiversità, degli ecosistemi protetti e delle attività economiche e turistiche delle aree costiere. La trasformazione dei rifiuti plastici in nuovi materiali potrà inoltre generare soluzioni circolari sostenibili e nuove opportunità economiche nel medio e lungo periodo.
I rifiuti marini e le microplastiche si spostano attraverso le acque di Sicilia e Malta, superando i confini amministrativi e rendendo indispensabile una risposta congiunta. La cooperazione permette di condividere dati, protocolli, tecnologie e competenze, realizzare un monitoraggio armonizzato e sviluppare modelli riferiti all’intera area marina transfrontaliera. L’approccio comune rende più efficaci l’allerta precoce, la pianificazione delle misure di mitigazione e il trasferimento delle soluzioni tra territori, istituzioni e comunità.
TECMARECO riunisce otto partner italiani e maltesi, con competenze complementari nella ricerca marina, nel monitoraggio ambientale, nella modellistica, nelle tecnologie di rilevamento e nell’economia circolare. La collaborazione permette di integrare conoscenze scientifiche, capacità tecnologiche ed esperienza territoriale per sviluppare soluzioni condivise contro l’inquinamento marino nell’area tra Sicilia e Malta.
- Capofila – Partner 1: Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN)
- Partner 2: University of Malta (UM)
- Partner 3: Università degli Studi di Palermo (UNIPA)
- Partner 4: Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Sicilia (ARPA Sicilia)
- Partner 5: Università degli Studi di Catania (UNICT)
- Partner 6: South Side S.r.l. (SouthSide)
- Partner 7: Zibel
- Partner 8: Regione Siciliana – Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca (DPM)

