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BIOBIOWA

Ottenimento di biochar per applicazioni biomediche con una tecnologia ecofriendly per sfruttare il potenziale degli scarti agricoli.

Il progetto

Inizio progetto : 2 Gen 2025
Fine progetto : 2 Lug 2027
Budget totale : 1.446.841,43

Dettagli progetto

BIOBIOWA valorizza gli scarti della filiera agroalimentare trasformandoli in biochar mediante un processo a basso impatto energetico. La ricerca congiunta tra Sicilia e Malta studia biomasse e materiali carboniosi per applicazioni ambientali e biomediche. Il progetto punta a dimostrare che un residuo oggi sottoutilizzato può diventare una risorsa ad alto valore aggiunto, contribuendo all’economia circolare e alla riduzione dei rifiuti.

  • Selezionare e caratterizzare biomasse agroalimentari idonee.
  • Produrre biochar con tecnologie verdi e a basso consumo energetico.
  • Testare applicazioni biomediche e ambientali dei materiali ottenuti.

  • Selezione e caratterizzazione di dieci biomasse.
  • Produzione mediante carbonizzazione idrotermale di biochar e nanobiochar.
  • Analisi chimiche, morfologiche, funzionali e di sicurezza.
  • Test per drug delivery e biorisanamento.
  • Tutela della proprietà intellettuale.

Nuovi nanocarrier derivati da scarti per il trasporto di principi attivi

maggiore disponibilità di materiali verdi per applicazioni ambientali e biomediche

riduzione degli scarti e nuove prospettive per imprese farmaceutiche, cosmetiche e agroalimentari

  • Venti lotti pilota, comprendenti dieci biochar e dieci nanobiochar
  • report di caratterizzazione e test di utilizzo
  • documentazione tecnica sulla sicurezza
  • metodi e soluzioni destinati ad almeno due domande di brevetto

Il progetto può generare filiere circolari tra agricoltura, ricerca e industria, riducendo l’impatto dei residui organici e aumentando la capacità dell’area transfrontaliera di produrre innovazione brevettabile.

La dimensione transfrontaliera consente di mettere in comune competenze siciliane e maltesi in medicina, chimica, materiali e servizi agroambientali e testare una filiera che richiede infrastrutture e conoscenze distribuite nei due territori. Le soluzioni sono progettate per essere condivise, trasferibili e utilizzabili oltre la durata del finanziamento.

  • Imprese agroalimentari e operatori che valorizzano biomasse e scarti
  • Aziende dei settori farmaceutico, cosmetico e biomedico
  • Università e centri di ricerca
  • Amministrazioni e servizi ambientali

Capofila: Università degli Studi di Messina

Partner: University of Malta; SIALAB SRL

FESR: € 1.157.473,14

Contributo nazionale: € 289.368,29

Alessandra Bitto
abitto@unime.it
Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=61579649071480

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